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Gli americani adorano fare shopping in Italia, perché qui trovano piccoli negozi e botteghe che in America non esistono. I nostri clienti americani sono i più entusiasti, sono loro che ci hanno raccontato perché fare shopping in Italia è differente. Riescono a comprare prodotti unici che non trovano nelle loro grandi città e assaporano la capacità di noi italiani di creare universi differenti nei nostri negozi, invece di essere costretti a comprare in monomarca più meno prestigiosi che diventano impersonali.

Gli italiani guardano l’America ancora come Cristoforo Colombo, con la differenza che se ci pensiamo lui voleva trovare le Indie…e dall’America ci siamo abituati ad importare tutto, pensando che sia migliore, pensando che sia appunto l’Ammerica. La vera ed immensa differenza è che in Italia abbiamo un tessuto economico ben diverso e il nostro commercio si è sempre basato su altre dinamiche.
Un esempio tra tutti è il black Friday, quello che fino a qualche anno fa, vedevamo in televisione, con video che ritraggono lunghe file dietro le vetrine in attesa di cogliere lo sconto migliore, donne che si strappano i vestiti dalle mani e litigano per poter prendere la taglia giusta e che oggi si svolge moltissimo on-line, privandoci in parte di questi interessanti video primordiali per la lotta all’offerta.

Ad inizio novembre già si fermano gli acquisti nei negozi fisici e virtuali in attesa di scoprire quale conveniente affare potremmo fare. Allora siamo pronti, ci organizziamo, con tutti gli sforzi del caso ci prepariamo, ma chi trae profitto da questo black Friday? Solo le grandi catene, i monomarca, le grandi distribuzioni che hanno ampi margini sui prodotti possono realizzare mega sconti per svuotare un magazzino che all’indomani è pieno di nuove collezioni usa e getta. Oggi direi che gli spedizionieri sono in testa alla piramide economica di chi ne trae il maggior guadagno. Il resto delle attività commerciali è semplicemente svilita dal dover concorrere con i mega sconti, potendo marginare poco ed essendo costretta comunque a trovare un compromesso. L’Italia dei negozi e delle botteghe non ne esce con un’ impennata di acquisto che giova all’economia, come ci raccontano avviene in America, ma semplicemente, nel migliore dei casi, un lieve aumento delle vendite che ha colmato le perdite dell’attesa all’acquisto fino a quel momento.
Ai piccoli brand con produzioni artigianali non piace il black friday, creiamo piccole collezioni di valore, pensate non per ingrassare gli armadi, ma per accompagnare i nostri clienti più a lungo possibile, non creiamo un prodotto pensando che sia sostituito da un altro il mese dopo, anzi il nostro desiderio è che diventi un insostituibile compagno di vita. Cerchiamo di essere speciali in tutte le nostre scelte e per realizzare un prezzo congruo scegliamo il margine necessario che ci permetta di continuare a lavorare con tanta passione.

Che sia back friday o no ci prendiamo cura dei nostri clienti nel modo migliore, e possiamo solo consigliarvi sempre di scegliere quello che davvero vi piace, e vi rappresenta, sarà la scelta più conveniente che avete fatto, al di là della promozione più stupefacente.

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